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Bonus Wall Street 2025: l’ideologia dell’avidità
« L’avidità è giusta, l’avidità funziona. L’avidità chiarisce, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo. L’avidità in tutte le sue forme. L’avidità per la vita, il denaro, l’amore, la conoscenza, ha segnato l’ascesa dell’umanità, e l’avidità – segnate le mie parole – non solo salverà Teldar Paper, ma anche quella altra corporazione malfunzionante chiamata U.S.A. »
Da una lettera del 2003 di Warren Buffet ad azionisti: « Be fearful when others are greedy and greedy when others are fearful¹. »
¹ Sii timoroso quando gli altri sono avidi e avido quando gli altri sono timorosi.
Bonus Wall Street 2025 e concentrazione della ricchezza
Nel 2025, la Borsa newyorkese, Wall Street, ha battuto ogni record in termini di bonus. A prima vista, potrebbe sembrare il segno di un’economia in ottima salute. In realtà concreta, significa soprattutto l’estrema concentrazione di ricchezza nelle mani di una minoranza legata al capitale finanziario, che una manciata di banchieri e operatori finanziari si sta arricchendo enormemente mentre la maggior parte delle persone soffre a causa di crisi varie, disuguaglianze e pressioni sociali.
Il sistema dei bonus nel capitalismo finanziario
Dobbiamo smetterla di fingere che questi bonus premino semplicemente il liberal merito. Derivano da un sistema in cui il denaro attrae sempre altro denaro e la speculazione rende più del lavoro utile e i profitti di chi si crede l’élite ossia la minoranza parassitaria, si basano sullo sfruttamento della maggioranza. Questa ricchezza non appare per magia : proviene dal lavoro sociale, dal valore prodotto prima dai lavoratori e poi succhiato dal capitale.
Capitale finanziario e dominio sull’economia
Nel capitalismo attuale, la finanza domina tutto : il capitale bancario e il capitale industriale si fondono per formare il capitale finanziario, che domina l’economia e influenza lo Stato. Quindi, quando i bonus a Wall Street schizzano alle stelle, non è un caso. Le grandi banche e le società finanziarie non si limitano a gestire il denaro ; dirigono la produzione e le decisioni economiche. I bonus servono a trattenere la minoranza parassitaria, a rafforzarne l’integrazione nella classe dominante e a perpetuare l’ordine esistente. Pertanto, non vanno affatto celebrati come una vittoria del liberal merito bensì denunciati come sintomo di un sistema malato terminale. Dimostrano che il capitalismo contemporaneo premia la speculazione, l’accaparramento e il dominio mentre i lavoratori sopportano il peso maggiore delle crisi, dell’insicurezza lavorativa, dei tagli nella previdenza sociale e delle disuguaglianze.
Bonus Wall Street 2025: impatto sociale e disuguaglianze
È il segno di un sistema profondamente iniquo, in cui una minoranza raccoglie i frutti del lavoro collettivo. Più la finanza guadagna, più la società perde. Tale sistema non si risolverà con qualche legge o limitazione. Il problema è il potere del capitale finanziario stesso. A livello economico, i bonus rappresentano una forma di tassazione sul plusvalore sociale. A livello della struttura capitalistica, segnalano il dominio del capitale finanziario sulla produzione. A livello politico, rivelano il consolidamento di un’oligarchia finanziaria i cui interessi pesano sullo Stato e quindi su un’eventuale distribuzione della ricchezza.
Dati economici sui bonus Wall Street 2025
Finché il capitalismo rimarrà dominante, i bonus record di pochi andranno di pari passo con la precarietà di tanti.
I record dei bonus Wall Street 2025 si spiegano con un forte aumento degli utili finanziari, delle transazioni, delle fusioni e acquisizioni e delle negoziazioni, con un monte bonus stimato a 49,2 miliardi di dollari e un bonus medio di 246.900 dollari ; in altre parole, mentre dal 2007 al 2025, i bonus più che raddoppiavano, gli stipendi medi negli Stati Uniti crescevano solo del 12%, affermando in maniera plastica, la sproporzione del sistema economico americano nella remunerazione del lavoro rispetto al capitale.
Occupazione e concentrazione della ricchezza
allo stesso tempo, l’occupazione nel settore non ha registrato una crescita comparabile, confermando una sproporzionata concentrazione di ricchezza nelle mani della classe dominante finanziaria. Non premiano semplicemente il ‘talento’ individuale ma materializzano il potere di classe di una parte della borghesia che organizza l’orientamento del capitale verso i settori più speculativi mentre la massa dei lavoratori vede i propri salari reali e le condizioni di vita rimanere sotto pressione.
Famiglie USA e crisi sociale
Negli Stati Uniti, 42 milioni di famiglie vale a dire il 12% del totale della popolazione sopravvivono solo grazie a food stamps : sono i buoni per acquisto di beni alimentari erogati dagli Stati locali e sostenuti dallo Stato federale. La situazione non è migliore in Europa: ancora nel 2024, l’indice di impoverimento che misura la prossimità all’indigenza registrava una lettura del 14.1%, segnalando un malessere latente a cui il sistema del capitale non intende porre rimedio, a ciò preferendo la creazione dell’esercito industriale di riserva già teorizzata e documentata da Marx nel primo libro del Capitale.
Il ruolo dello Stato e della finanza
Dietro questi milioni pagati a pochi trader e banchieri, non c’è un successo collettivo : c’è una società che si impoverisce mentre la finanza si arricchisce. E lo Stato non neutralizza Wall Street, anzi, in parte dipendente dai suoi profitti, rafforza la presa politica della borghesia finanziaria.
Capitalismo e dominio del capitale finanziario
Questi bonus che sono la ricompensa del potere dimostrano che il capitalismo moderno premia la capacità di speculare, di creare valore e di dominare gli altri. Grazie a Marx, sappiamo che tutta questa ricchezza ha origine dal lavoro dei salariati e, grazie a Lenin, che nella fase imperialista, è il capitale finanziario a dirigere l’economia e lo Stato.
Quindi i bonus non sono mica un’ anomalia ma un sintomo normale del capitalismo monopolistico e finanziario in cui l’oligarchia si accaparra una parte crescente del prodotto sociale mentre la maggioranza sopporta il peso di crisi, inflazione, ristrutturazioni e tagli sociali.
Pertanto, finché Wall Street e le altre Borse nel mondo rimarranno dominanti, non ci sarà mai una vera giustizia sociale per i lavoratori e le loro famiglie.
Se per la socialdemocrazia, la domanda sembra essere : « Come regolamentiamo i bonus ? », l’unica vera sfida è « Come smantelliamo il dominio del capitale finanziario ? ».




