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Aumento della popolazione mondiale - il capitalismo ci vuole schiavi-cover
16/06/2022 By Redazione Non attivi

Popolazione Mondiale e Capitalismo Globale

Aumento della popolazione mondiale - il capitalismo ci vuole schiaviSecondo i dati della pagina web Worldometer (contatore generico aggiornato in modo permanente), attualmente nel mondo nascono circa 270mila persone al giorno. 

Sono circa 115mila gli esseri umani che muoiono ogni giorno. In altre parole, la popolazione mondiale cresce di oltre 150.000 persone ogni 24 ore. La crescita della popolazione dipende in gran parte dall’andamento dei tassi di fertilità.

Secondo lo studio World Population Prospects (2015), il livello di fertilità mondiale dovrebbe passare da 2,5 figli per donna nel 2019 a 2,2 nel 2050. In termini di longevità, secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, la speranza di vita alla nascita aumenterà, a livello globale, da 72,6 anni nel 2019 a 77,1 nel 2050.

Secondo questa organizzazione “la popolazione mondiale dovrebbe aumentare di 2 miliardi di persone nei prossimi 30 anni, passando dagli attuali 7,7 miliardi a 9,7 miliardi nel 2050, e potrebbe raggiungere gli 11 miliardi nel 2100 “.

“Questa crescita drastica è stata prodotta dall’aumento del numero di persone che sopravvivono fino all’età riproduttiva ed è accompagnata da cambiamenti nei tassi di fertilità. Il 61% della popolazione mondiale vive in Asia (4,7 miliardi), il 17% in Africa (1,3 miliardi), il 10% in Europa (750 milioni), l’8% in America Latina e Caraibi (650 milioni) ed il restante 5% è distribuito tra Nord America (370 milioni) e Oceania (43 milioni).

A livello nazionale, secondo i dati delle Nazioni Unite, la Cina (1.440 milioni) e l’India (1.390 milioni) sono le nazioni più abitate. In altre parole, solo queste due nazioni ospitano da sole il 37% della popolazione mondiale.

La popolazione dovrebbe raggiungere 8,5 miliardi nel 2030, 9,7 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100. In questo senso, l’Africa è il continente che, secondo le stime, dovrebbe vivere la crescita demografica più elevata, mentre in Europa il numero di abitanti diminuirebbe di circa il 10% entro il 2050.”

In questo ottimo articolo con cifre che i borghesi ci propinano, vere, esce preponderante un dato. Se sommiamo anche solo Asia e Africa, vediamo che le probabilità di un mondo “rivoluzionario”, 61+17%= 78% pari a 4,7+1,3=6,0 mld di persone potrebbe sommergere tranquillamente l’occidente capitalistico.

Dovessimo aggiungere, visto che piano piano si sta producendo, altre 500 milioni di persone del centrosud America che rivoluzionano la loro vita e abbandonano la pressione statunitense, ci accorgiamo che il miliardo di occidentali non saranno sufficienti a contrastare i progresso e il processo eventuale di ribaltamento del sistema globalizzato liberista che sta in piedi da 50 anni, ma destinato a fallire miseramente.

A parte la questione prettamente matematica, ce n’è un’altra basilare: «Senza dare fiato alle trombe Keynesiane che vedevano un capitalismo fallimentare al top della produzione e quindi laddove le forze socialiste avrebbero potuto intervenire», noi marxisti-leninisti non la pensiamo così, ovviamente.

Perché? Il movimento Roosweltiano del New Deal, l’eurocomunismo, i socialismi democratici che si sono alternati dagli anni ‘30 alla fine degli ’80 del XX secolo ci hanno insegnato che, senza l’instaurazione di un potere dei lavoratori nella società, qualsiasi tentativo di abbattimento, anche se lodevole, del capitalismo borghese, è impossibile senza una rivoluzione.

L’11 settembre del 2001 è una cesura importante, non solo per l’inizio del XXI secolo (guarda caso 100 anni prima successe lo sconvolgimento con l’inizio del fordismo dopo la vittoria Usa sugli Spagnoli, vale a dire lo sfruttamento maggiore della catena di montaggio sulla classe lavoratrice), ma con l’attacco alle Torri Gemelle (e precisiamo che a noi comunisti non interessa chi è stato, ci interessa il fatto dal punto di vista del materialismo dialettico), si pongono tutte le basi della conclusione del processo Smithiano (iniziato nei primi ’70), cioè la conquista del mondo da parte del capitalismo globale.

Lasciando perdere complottisti e movimenti che vedono negli alieni lucertoloni la causa della disfatta di questo tipo di società, oramai incancrenita da droghe, psicofarmaci, finanza drogata, periferie degenerate, emigrazioni, immigrazioni, pandemie, ecc. con le conseguenze che registriamo quotidianamente, quello che conta purtroppo è che siamo tornati indietro proprio di cento anni! Nessun diritto sociale e civile, solo violenza e delinquenza, ecc. tutto questo in nome solo e unicamente del Profitto di pochi!

Ecco perché la guerra per “loro”, come sempre hanno fatto da quasi 1000 anni, è necessaria, anzi basilare, per la “loro” sopravvivenza, non hanno via d’uscita. Ecco perché, con i numeri di inizio articolo, SOLO NOI COMUNISTI RIVOLUZIONARI possiamo cambiare il sistema con la rivoluzione socialista del popolo! “Loro” lo sanno, certo che lo sanno, sanno che li spazzeremo via e ci impossesseremo dei mezzi di produzione, ecco perché in questo momento, come diceva Lenin, dobbiamo collaborare con varie forze sociali, per riunire quelle classi sociali proletarizzate e fare la rivoluzione, poi, sempre come diceva Lenin, NOI LE COMANDEREMO!

W il comunismo! W la rivoluzione bolscevica! W il Partito Comunista!

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