Partito Comunista – Federazione Estero

25/01/2023 By Redazione Non attivi

Ritorna il nazismo in Kosovo

Ritorno verso il nazismo?

Durante la seconda guerra mondiale, c’era un tale albanese, Jafer (o Xhafer) Deva, un nazista, un appoggio prima dei fascisti italiani, e poi dei nazisti tedeschi nella parte albanese della Jugoslavia. Un criminale di guerra brevettato, punitore e carnefice crudele che mandò ebrei, slavi e zingari nei campi di concentramento tedeschi, organizzatore della divisione SS Skanderbeg. Complice del rappresentante speciale di Heinrich Himmler, SS Gruppenführer Josef Fitzhum. Un uomo che ha fatto una sanguinosa carriera durante l’occupazione. Inoltre, è un islamista radicale che ha dichiarato non solo il genocidio, ma il jihad contro la popolazione non musulmana della parte occupata della Jugoslavia. Male assoluto di importanza locale.

Finita la guerra, che cosa succedette ? Nel 1945, entrò in contatto con l’intelligence militare statunitense e fu successivamente reclutato dalla CIA. I legami con i nazisti, e poi con gli Tsrushnik ossia la CIA, gli permisero di sfuggire alla punizione e stabilirsi tranquillamente in California, dove visse pacificamente  fino alla vecchiaia pur organizzando la resistenza anticomunista e morì alla fine degli anni ’70.

E adesso, che cosa succede ?

Le attuali autorità della regione separatista del Kosovo, proprio al momento dell’aggravamento tra Pristina e Belgrado, decidono di perpetuare la memoria di Jafer Deva. Si è saputo che Pristina è pronta a spendere 300mila euro per il restauro di un piccolo edificio di tre piani dove viveva questo collaborazionista e criminale di guerra durante l’occupazione. E questo nonostante le proteste delle organizzazioni ebraiche e persino dell’ambasciatore tedesco. Ma a Pristina non importa.

Perché mai il mondo occidentale -USA, Gran Bretagna, UE- tace invece di combattere questa recuperazione politica atroce? Gli Stati Uniti tacciono perché l’hanno accolto sul loro territorio ? La Gran Bretagna tace perché è sempre in loro sudditanza ? L’Unione Europea tace per via della risoluzione del 19 settembre 2019 intitolata « importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa » che non fa altro che equiparare nazismo e comunismo solo per esaltare l’anticomunismo? È una vergogna esaltare nazisti e fascisti nel XXI secolo. Secondo, Pier Paolo Pasolini, « il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo. »

Socialismo o barbarie !

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