Partito Comunista – Federazione Estero

08/01/2023 By Redazione Non attivi

Capitalism is not a chocolate box

Capitalism is not like a box of chocolates!

Il  Cancelliere britannico Hunt, con la finanziaria presentata alcune settimane fa, in cui a grandi linee si vogliono tagliare dalla spesa pubblica 30 miliardi di sterline e aumentare le tasse per 24 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni, ha dimostrato ancora una volta che saranno i lavoratori a pagare il prezzo più alto per quella che noi possiamo definire una ‘tragicomica’.

Tragica perché per via dell’aumento delle bollette e dell’aumento dei prezzi in generale in tutti i settori, dovuti ad una economia molto debole, c’è una inflazione fra le più alte in Europa, e saranno messe a dura prova le famiglie che hanno un reddito basso.

Comica perché è lo stesso Cancelliere Hunt che spiega che questa manovra, contestata da molti, è dovuta all’epidemia passata e alla guerra in atto in Ucraina, non rivelando, volutamente a nostro avviso, che sono stati proprio loro a gestire l’ epidemia in quella maniera e che in questa guerra, il Governo Britannico è uno dei più grandi sostenitori a livello finanziario e militare.

La beffa è stata quella di ammettere senza nessun problema di sorta che non si possono tassare solo i ricchi per attenuare le deficienze dello Stato ma si devono tassare anche le fasce più deboli e diminuire il contributo per la spesa pubblica.

Fra le varie cose di questa scellerata finanziaria, dobbiamo notare come il settore bancario trae dei grandi benefici con il cancellamento del tetto ‘bonus’ per i bancari, che era stato emesso nel 2014 e la tassa straordinaria per i profitti bancari, lasciando così un vuoto enorme per le casse dello Stato.

La sua spavalderia arriva al punto di aumentare le tasse comunali andando contro le stesse regole vigenti per eventuali aumenti.

Analisti economici di provata esperienza prevedono che con questa finanziaria non si potrà tornare ai livelli di pre pandemia per alcune decine di anni.

Noi comunisti non possiamo fare altro che essere contro questa manovra che si ripercuoterà sulla classe lavoratrice. Serve un cambio totale di sistema perché il potere sia in mano ai lavoratori, veri produttori della ricchezza per tutti.