
Ascolta l'articolo
La critica e autocritica è uno dei principi fondamentali della vita interna del partito marxista-leninista e il suo metodo principale di rafforzamento ideologico e politico. Non si tratta di una pratica rituale di autoaccusa o di un cerimoniale di umiliazione pubblica: è il metodo scientifico applicato sistematicamente all’azione politica.
Mao sintetizzò il principio con la formula: “imparare dai propri errori per non ripeterli; curare la malattia per salvare il malato.” L’obiettivo non è punire chi ha sbagliato ma aiutarlo a correggere l’errore e a tornare al servizio della causa rivoluzionaria. La critica deve essere coraggiosa e fondata sui fatti; l’autocritica deve essere sincera e concreta, non una confessione performativa.
Il principio degrada e si perverte quando diventa strumento di lotta di fazione, di eliminazione degli avversari politici, o di conformismo acritico alle direttive dall’alto. La storia del movimento comunista internazionale offre sia esempi virtuosi che deformazioni gravi di questo principio, che ogni militante deve studiare e saper distinguere.
Il metodo marxista-leninista di rafforzamento del partito attraverso la denuncia aperta degli errori propri e altrui per correggerli e migliorare il lavoro collettivo.

