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Il Comintern (Internazionale Comunista, Terza Internazionale) fu fondato a Mosca nel marzo 1919 su iniziativa del Partito Comunista (bolscevico) della Russia. Il suo scopo era coordinare i partiti comunisti del mondo in una disciplinata organizzazione internazionale, superando definitivamente il fallimento della Seconda Internazionale nel 1914.
I “21 punti di ammissione” elaborati al II Congresso (1920) su proposta di Lenin fissarono condizioni rigorose per l’appartenenza: rottura netta con i riformisti e i centristi, struttura leninista del partito, subordinazione alle decisioni del Comintern, cambiamento del nome in “Partito Comunista.”
Il Comintern attraversò diverse fasi storiche: internazionalismo rivoluzionario del periodo fondativo (1919-23); bolscevizzazione dei partiti comunisti nazionali (1924-28); la nefasta “terza fase” o “social-fascismo” (1928-33); la svolta del fronte popolare antifascista (1935-43), lanciata al VII Congresso con Dimitrov. Il Comintern fu sciolto da Stalin nel 1943 come gesto distensivo verso gli alleati anglosassoni nella seconda guerra mondiale.
La Terza Internazionale Comunista, fondata a Mosca nel 1919, che riunì i partiti comunisti del mondo in un'organizzazione comune fino al suo scioglimento nel 1943.

