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Il capitale finanziario è il prodotto della fusione tra i grandi monopoli bancari e i grandi monopoli industriali, che caratterizza la fase imperialistica del capitalismo. Nella fase concorrenziale, le banche erano intermediari del credito relativamente passivi. Nella fase monopolistica, le grandi banche penetrano nell’industria acquistando azioni, nominando propri rappresentanti nei consigli di amministrazione. Il risultato è la fusione dei vertici del capitale bancario e industriale in una oligarchia finanziaria unitaria.
Lenin riprende il concetto dal socialista austriaco Rudolf Hilferding, che aveva analizzato questo processo nel fondamentale Il capitale finanziario (1910). Ma mentre Hilferding vedeva nella crescente organizzazione capitalistica una tendenza verso il “capitalismo organizzato” gestibile riformisticamente, Lenin trasse le conclusioni radicali: il capitale finanziario è la base economica dell’imperialismo, e quindi della politica estera aggressiva, delle guerre coloniali, della spartizione del mondo.
La fusione del capitale bancario monopolistico con il capitale industriale monopolistico; base economica del dominio dell'oligarchia finanziaria nell'epoca imperialistica.
