Partito Comunista Federazione Estero

DANA 2026: Sciopero Generale in Spagna, Speculazione e Lotta di Classe

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DANA¹ 2026

Lo sciopero generale dell’11 novembre in Spagna e l’appello rivoluzionario del PCPE

L’11 novembre prossimo in Spagna ci sarà uno sciopero generale contro il capitalismo di destra e sinistra che governa il paese dal 1978. I nostri compagni del PCPE (Partito Comunista dei Popoli di Spagna), saranno nelle prime file con i suoi simboli e slogan comunisti-rivoluzionari. Per annunciarlo hanno scritto quanto segue: “mentre le banche e i fondi d’inversione fanno affari con le nostre necessità, milioni di lavoratori non possono accedere a una casa degna. Mentre si privatizzano i servizi pubblici e si deteriorano le condizioni di vita, ci chiedono di esigere sacrifici in nome della guerra imperialista e spese militari e di una economia che funziona solo per chi possiede il capitale.”

Il ruolo della “sinistra fucsia”, l’eredità dell’eurocomunismo e i fondi alla guerra imperialista

Intanto, sull’argomento dei compagni spagnoli, la cellula spagnola della Federazione Estero del Partito Comunista consiglia la bella intervista al compagno professore marxista-leninista Villaroya² che specifica bene il ruolo, non solo della destra del PP-Vox, ma anche della sinistra fucsia, dal famoso eurocomunismo di Carrillo ad oggi, comprendendo Podemos, Izquierda Unida, ecc. A tutt’oggi il governo del tanto declamato capo dell’internazionale socialista Sanchez ha inviato 1 000 bilioni di euro all’Ucraina (Un bilione di euro corrisponde a un milione di milioni, ovvero 1 000 miliardi di euro), tutti…a fondo perduto!

Due anni dopo la strage di Valencia: oltre la retorica del cambiamento climatico

Perché, direte voi?

Incominciamo a raccontare cosa è successo dopo due anni esatti dalla DANA che fece più di 200 morti a Valencia e dintorni.

Lottizzazione selvaggia, speculazione edilizia e sfruttamento dell’esercito industriale di riserva

Semplice: perché il problema non sono le violente piogge, le bombe d’acqua dal cielo o il cambiamento climatico a cui gridano tutti! Niente di tutto questo è vero, basta guardare le statistiche per capire che quella che qui chiamano “gota fria³”, è sempre nella norma. Quello che è cambiato negli ultimi 30-40 anni nella Costa Spagnola, non solo quella Valenciana, è il cambiamento olografico e geografico. Ci spieghiamo: molti dei paesi e piccole cittadine hanno cambiato completamente volto, costruendo decine e decine di metri cubi di palazzi, ville, zone industriali, capannoni, strutture di ricezione turistica e parchi divertimenti, industrie manifatturiere e artigianali, strade, autostrade e superstrade. La lottizzazione selvaggia, soprattutto degli anni ’90, ha portato a speculazione capitalistica all’eccesso. Da un lato, i partiti che hanno comandato dopo la dittatura franchista, esaltano la nuova potenza economica spagnola, ma, dall’altro, noi marxisti sappiamo benissimo cosa comportano decine di anni di essa! Il PIL oggi in grande aumento spagnolo, come ci chiediamo noi, con i nostri compagni del PCPE, a chi va veramente? Ovviamente non di certo alle classi lavoratrici! Oramai la Spagna nelle grandi città assomiglia sempre di più a Francia e Germania, ma anche a qualsiasi nazione europea: il sottoproletariato appartenente all’emigrazione arrivata come esercito di riserva del capitalismo, oramai è delinquenziale perché muore di fame. Vero è che i 500 000 emigrati messi a posto da Sanchez sono solo una piccola percentuale, laddove la Spagna è la nazione europea con più emigrazione ultimamente. In parte, è vero perché il sistema del welfare funziona e c’è abbastanza lavoro in confronto ad altre entità della UE, ma, nonostante l’ultima legge sulla casa, un Equo Canone di PCI-DC del 1978, serve solo ad aiutare la classe padronale e un piccolo segmento di quella lavoratrice e giovanile, lasciando così il saggio di profitto dei padroni inalterato.

Fiumi sotterrati e devastazione ambientale: la colpa è del capitale finanziario, non dell’acqua

Torniamo, per concludere alla DANA. L’aumento delle costruzioni ha fatto sì che tutti i fiumi e rii che vengono giù dalle mesete⁴ circostanti e da bacini artificiali e servono per l’irrigazione dell’agricoltura intensiva, campi di golf e per la somministrazione delle case, ecc. nel tempo sono stati incanalati, sotterrati per permettere appunto le costruzioni selvagge. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, nel momento che l’acqua aumenta d’intensità esondano o scoppiano. Quindi la colpa è del capitale, non dell’acqua, un film che oramai vediamo in tutto il mondo capitalista e che difficilmente si potrà fermare se non con la lotta di classe contro il capitalismo finanziario, unico beneficiario nel bene e nel male, delle distruzioni a danno delle classi lavoratrici.


Note esplicative e riferimenti documentali

¹ Dana = Depresión Aislada en Niveles Altos cioè depressione isolata in quota alta.

² Ecco il link dell’intervista al compagno spagnolo Villaroya: https://www.youtube.com/watch?v=b-rlr-mbUOc&lc=UgzZKSTvbb0V6krDoY94AaABAg

³ Gota fria = goccia fredda vale a dire un’area di bassa pressione in quota isolata del flusso principale delle correnti.

⁴ le mesete: gli altipiani.  

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